Meno trattenute per i lavoratori: quindi retribuzioni più alte a parità di costo del lavoro per l’azienda!

Legge di Bilancio 2026 – L. n. 199 del 30/12/2025, articolo 1, commi 7-14

DETASSAZIONE AL 5% DEGLI INCREMENTI RETRIBUTIVI DEI CCNL – DETASSAZIONE AL 15% DELLE MAGGIORAZIONI PER LAVORO NOTTUNO E FESTIVO

PREMESSA

Allo scopo di incrementare le retribuzioni nette dei lavoratori (a parità di costo del lavoro per il datore di lavoro), la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, per il solo anno 2026:

 

1 – DETASSAZIONE AL 5% DEGLI INCREMENTI RETRIBUTIVI PREVISTI DAI RINNOVI DEI CCNL

Gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno 2026 (1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026) per la previsione dei rinnovi dei CCNL sottoscritti nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, saranno assoggettati ad una imposta sostitutiva IRPEF del 5% (anziché all’aliquota media ordinaria); la detassazione al 5% riguarderà anche le Addizionali IRPEF regionali e comunali. Attenzione però! La detassazione potrà riguardare i lavoratori dipendenti con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a € 33 mila; la detassazione dovrà essere applicata automaticamente in busta paga salvo il diritto del lavoratore alla rinuncia per scritto.

 

2 – LA DETASSAZIONE DELLE MAGGIORAZIONI/INDENNITA’ LAVORO NOTTURNO, FESTIVO A TURNI

Le maggiorazioni corrisposte dal datore di lavoro nell’anno 2026, come da previsione dei CCNL, per il lavoro notturno e festivo saranno assoggettate ad una imposta sostitutiva IRPEF del 15% (anziché all’aliquota media ordinaria); la detassazione al 15% riguarderà anche le Addizionali IRPEF regionali e comunali. Attenzione però! La detassazione potrà riguardare i lavoratori dipendenti con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a € 40 mila e, in ogni caso, nel limite di € 1.550,00 di maggiorazioni detassabili; la detassazione dovrà essere applicata automaticamente in busta paga salvo il diritto del lavoratore alla rinuncia per scritto.

VANTAGGI PER IL LAVORATORE E RIFLESSI PER IL DATORE DI LAVORO

Il vantaggio per il lavoratore si concretizzerà in un aumento del netto in busta paga a parità di retribuzione lorda e costo del costo del lavoro per il datore di lavoro; ovviamente, l’incremento della retribuzione netta che il datore di lavoro dovrà corrispondere troverà compensazione in un minor versamento con F24 delle imposte trattenute.

Studio Beltrami Tomarelli & Associati

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